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lunedì 19 settembre 2011

Tagliatelline cacio e pepe con fiori di zucca e cannella...Felice docet!


Ieri ho cucinato delle tagliatelline di Campofilone. Era lungo tempo che mi guardavano sconsolate da una mensola della mia dispensa in cucina e visto che sabato avevo comprato dei bellissimi fiori di zucca ho voluto dar loro un degno impiego anche se, a dir la verità, il cacio e pepe vuole, richiede, ambisce rigorosamente il tonnarello. In cucina, intendo dire all'interno della mia cucina, da un lato ho una dispensa chiusa da una porta a scomparsa. In fase di ristrutturazione ho chiesto al mio cognatuzzo architetto di ricavarmene una, in questo modo ho tutti i viveri a vista ed evito che vettovaglie sepolte da tempo immemorabile producano quelle simpatiche farfalline che in passato mi costringevano a stanare a mò di segugio l'alimento sospetto. L'idea l'ho rubata a Nigella Lawson. Avete presente quella bella signora inglese dalle fattezze giunoniche, molto, ma molto posh, che su Gambero Rosso Channel cucina dalla sua splendida abitazione in pieno centro londinese? Quella che ogni volta che assaggia una quantità anche infinitesimale di cibo commenta immancabilmente con un "Delicious!" ed emette gemiti orgasmici? Ecco, proprio lei. Prima di iniziare a cucinare Nigella entra ed esce da questa dispensa stupenda da cui attinge a piene mani improponibili salse in barattolo e spezie varie che mischia un po' a casaccio (diciamocelo!!!). Nigella alla fin fine mi fa simpatia ma devo ammettere che più delle sue doti culinarie apprezzo la sua mitica dispensa. La mia è la metà della sua ma a me piace tantissimo!
Torniamo al nostro cacio e pepe. Uno dei migliori cacio e pepe su piazza secondo me è quello di Felice a Testaccio, uno dei ristoranti di cucina romana che preferisco. L'ho conosciuto tardi, appena dopo la ristrutturazione, e confesso di esserci entrata molto prevenuta. Ricordo ancora i racconti di mio fratello la prima volta che c'era andato. Mi parlò di questo Felice che aveva trattato malissimo lui ed i suoi amici, che gli aveva quasi imposto il menu della serata. Era molto divertito, questi personaggi lo mettevano sempre di buon umore e quando li descriveva era solito imitarli con una bravura incredibile. Un piacere ascoltarlo.