Non partecipo ai contest, ormai lo sapete. Non certo per snobismo, non per indifferenza, non per manie di 'protagonismo inverso'. E' che i contest mi costringono a stare, a pensare, a canalizzarmi in rigidi binari, a raccogliere il guanto della sfida. E il blog per me è invece spazio libero, scorrere lento, piacevolezza estrema. I contest sono un'iniziativa meravigliosa, stimolano la creatività, raccolgono ricette preziose, premiano quelle migliori. Eppure io in un contest non mi ci vedo. Quando si tratta di 'competere' do il peggio di me, mi saboto. Sapete perché? Perché nei primi 40 anni di vita (o mamma, vade retro Marina Ripa di Meana!!!) sono stata un'agguerrita competitor, una che le ci voleva un attimo per chiamarla a singolar tenzone, una che 'se non vinco non valgo un tubo'...avete presente quelle macchine da guerra odiosette anziché no? Ecco, quella ero io. Poi, non potendone più e lavorando tanto, ma tanto su me stessa mi sono detta..."Ma sai che c'è? Ma chi me lo fa fare???" e mi sono concessa il lusso di perdere, di non partecipare, di fare la figura della somara, come ho scritto altre volte in questo blog. Perché tanto, anche se non sei sempre all'altezza, le persone ti amano lo stesso, forse anche di più, io mi amo lo stesso. Sì lo so, l'anno scorso ho partecipato ad un sfida culinaria in un ristorante di Roma arrivando seconda ma quelli erano gli ultimi sprazzi della vecchia odiosa me...e va beh confesso che fino a poco tempo fa, se Francesca Barberini non si fosse fermata per causa maternità, avrei volentieri partecipato alle selezioni di Scuola di cucina di classe..."Non ci incanti...al contest de La Cucina Italiana hai partecipato però e ora ti fregi come un pavone del titolo di Special Ambassador. E alla trasmissione "Questo l'ho fatto io" ci sei andata e per caso hai evitato di dire che hai preso un dignitoso 8+??? No, il blog è pieno di riferimenti a queste gesta passate. Cara la nostra 'non partecipo ai contest', non ci incanti!!!". Eh ma siete tremendi! Mi cogliete subito in castagna. Va beh mica si cambia così, tutto d'un tratto. E poi non avete idea di com'ero un tempo. "Cambiata tu? Ma se sei cambiata così tanto che 'ci viene a significare' (da leggere in puro dialetto montalbanese) questo contest???".
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lunedì 4 giugno 2012
Panzerottini pugliesi di Pietro...per salvare un'amicizia e far contenta mia figlia!
Non partecipo ai contest, ormai lo sapete. Non certo per snobismo, non per indifferenza, non per manie di 'protagonismo inverso'. E' che i contest mi costringono a stare, a pensare, a canalizzarmi in rigidi binari, a raccogliere il guanto della sfida. E il blog per me è invece spazio libero, scorrere lento, piacevolezza estrema. I contest sono un'iniziativa meravigliosa, stimolano la creatività, raccolgono ricette preziose, premiano quelle migliori. Eppure io in un contest non mi ci vedo. Quando si tratta di 'competere' do il peggio di me, mi saboto. Sapete perché? Perché nei primi 40 anni di vita (o mamma, vade retro Marina Ripa di Meana!!!) sono stata un'agguerrita competitor, una che le ci voleva un attimo per chiamarla a singolar tenzone, una che 'se non vinco non valgo un tubo'...avete presente quelle macchine da guerra odiosette anziché no? Ecco, quella ero io. Poi, non potendone più e lavorando tanto, ma tanto su me stessa mi sono detta..."Ma sai che c'è? Ma chi me lo fa fare???" e mi sono concessa il lusso di perdere, di non partecipare, di fare la figura della somara, come ho scritto altre volte in questo blog. Perché tanto, anche se non sei sempre all'altezza, le persone ti amano lo stesso, forse anche di più, io mi amo lo stesso. Sì lo so, l'anno scorso ho partecipato ad un sfida culinaria in un ristorante di Roma arrivando seconda ma quelli erano gli ultimi sprazzi della vecchia odiosa me...e va beh confesso che fino a poco tempo fa, se Francesca Barberini non si fosse fermata per causa maternità, avrei volentieri partecipato alle selezioni di Scuola di cucina di classe..."Non ci incanti...al contest de La Cucina Italiana hai partecipato però e ora ti fregi come un pavone del titolo di Special Ambassador. E alla trasmissione "Questo l'ho fatto io" ci sei andata e per caso hai evitato di dire che hai preso un dignitoso 8+??? No, il blog è pieno di riferimenti a queste gesta passate. Cara la nostra 'non partecipo ai contest', non ci incanti!!!". Eh ma siete tremendi! Mi cogliete subito in castagna. Va beh mica si cambia così, tutto d'un tratto. E poi non avete idea di com'ero un tempo. "Cambiata tu? Ma se sei cambiata così tanto che 'ci viene a significare' (da leggere in puro dialetto montalbanese) questo contest???".
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martedì 18 ottobre 2011
Tigelline con spuma di mortadella al sedano, yogurt e pistacchi...dal vostro inviato al Cake Show!
Ed eccomi di ritorno da Bologna e dal Cake Show. Sì, sì mi sono abbuffata di tortellini in brodo come pronosticato nel precedente post. Eccoli....
Ed ho anche riportato a casa una deliziosa mortadellina con cui ho preparato la ricetta che vi propongo oggi. Ma quant'è buona la mortadella di Bologna? E soprattutto perché non ti rimane sullo stomaco come quella che mangi qui a Roma?!?
Ma prima....parliamo un po' del Cake Show.
Quanta gente si è appassionata al mondo del cake design negli ultimi tempi? Parlando fuori dai denti ed esprimendo un parere del tutto personale non credo che gli organizzatori avessero previsto un'affluenza così cospicua. Code lunghissime per entrare a Palazzo Isolani, stand esterni in numero troppo esiguo presi letteralmente d'assalto, poca possibilità di vedere gli artisti al lavoro se non si era prenotati da tempo ad un corso o ad una dimostrazione e anche nel caso delle dimostrazioni visibilità del dettaglio pari a zero a causa della scarsità di telecamere. Insomma le persone si sono ritrovate a fare ore di fila soltanto per fare acquisti al negozio. Immaginate la delusione. Così io che ero all'interno potevo osservare l'arrivo di persone provenienti da tutte le parti d'Italia prostrate da ore di fila, deluse e alquanto ....arrabbiate (volevo usare un altro termine!!!). Detto questo riporto le impressioni di una spettatrice privilegiata che aveva libero accesso al palazzo, accesso che mi è valso un: "Ma che fa questa, s'embuca???" da parte di alcuni visitatori romani in fila da non so quanto. Sempre per dirla tutta....
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giovedì 6 ottobre 2011
Panzanella di 'Stefano del prosciutto'...Remigio parte prima
Quando leggerete questo post io sarò a Pisa (la possibilità di programmare la pubblicazione dei post mi piace tantissimo!!!) e il mio fido lap-top sarà nelle mani di Roberto, tecnico informatico amico di famiglia che me lo svuoterà sostituendolo con un altro. Ebbene sì, la mia appendice ha fatto il suo tempo e approfitterò della mia assenza per sostituirlo. Non so come farò a stare senza computer per qualche giorno, io non vivo senza. La tastiera è il prolungamento naturale delle mie dita, a causa del mio lavoro vivo in simbiosi con il computer. Ci passo non so quante ore al giorno. E prima di iniziare questo post ho un messaggio da darvi....tutti ora potranno inserire commenti sul mio blog. Avevo disattivato un'opzione. Potrete commentare come Anonimo se non avete un account Google.
Detto questo, visto che sto andando a Pisa, parliamo di una ricetta toscana. La panzanella, ma una panzanella rivisitata ad opera di Stefano del prosciutto....chi è costui?!?!
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