Eccomi di ritorno dal Salone del Gusto di Torino che, come sempre, ha rappresentato per me un'esperienza incredibile, intensa, formativa, emozionante, coinvolgente. Bella l'atmosfera che si crea ogni volta con la bella Gente del Fud, emozionante rivedere volti amici e sostare piacevolmente come la volta scorsa nello Stand Garofalo, sentirsi coccolati, accolti. Bello vedere come lo staff lavori in un clima piacevolissimo e disteso, nonostante l'enorme carico di lavoro. Lo notai due anni fa e lo ribadisco, invidio questa loro capacità di lavorare bene in modo sereno e disteso, gentile e attento. Quest'anno il nostro coinvolgimento come blogger in rappresentanza dell'AIFB-Associazione Italiana Food Blogger, ha previsto la partecipazione a cooking show tenuti dagli Chef della Scuola di Niko Romito nell'ambito del progetto Unforketable, e la nostra presenza come story teller prima, durante e dopo il Salone. Nel mio caso allo stand ho parlato del pecorino irpino e della storia della pecora laticauda, una vera scoperta per me, pecora dalla coda larga che ha origini berbere, la cui coda rappresenta un'importante riserva di grasso che ne garantisce la sopravvivenza e il mantenimento della specie nei periodi di magra e di siccità. Pecora diffusa in particolare nel casertano e nell'avellinese. Ecco qui la sua preziosa coda.
Visualizzazione post con etichetta cottura al fiasco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cottura al fiasco. Mostra tutti i post
lunedì 3 novembre 2014
Zuppa di fagioli Verdon, pomodori regina di Torre Canne, fagiolini secchi svizzeri e croccante di prosciutto di pecora olandese...la mia top ten del Salone del Gusto
Etichette:
cottura al fiasco,
fagioli verdon,
fagiolini secchi,
gente del fud,
pomodori regina torre canne,
prosciutto di pecora,
salone del gusto,
unforketable
venerdì 29 marzo 2013
Crostini di pane home-made con macco di fave e aringa all'olio extravergine di oliva biologico 'Centonze'...di vento caldo, sole, mare...
Un olio che parla di sole, di vento caldo, di mare. La Sicilia e la Valle del Belice per celebrare un prodotto nobile. Un altro olio splendido per il consueto appuntamento bimensile con la Cucina dell'Extravergine e l'Associazione Nazionale Città dell'Olio.
Etichette:
aringa affumicata,
cottura al fiasco,
cucina dell'extravergine,
finocchietto selvatico,
macco di fave,
olio evo biologico centonze,
pane e roba dolce,
pasta madre,
ricette della tradizione,
so cook!
domenica 23 dicembre 2012
Bicchierino con crema chantilly zucca e zafferano al profumo di vaniglia e cardamomo con granella di mandorle e scorzette d'arancia caramellate...we wish you a Merry Christmas, we wish you a Merry Christmas...
Il Natale lo salterei a piè pari....ecco l'ho detto, ora datemi addosso. Ci arrivo sempre stanca morta, come tutti, e con una gran voglia di dormire dalla vigilia a Santo Stefano. Più cresco (o dovrei dire invecchio? Sì ma questa cosa posso dirla solo io eh!) e più questa festa mi stressa. Se non fosse per la piccolina di casa eviterei di festeggiare con cene e pranzi di rito. Ma non si può, il Natale è per lei. Io vorrei fare qualcosa di diverso, vorrei fare un lungo viaggio, spezzare le tradizioni, festeggiare anche con amici cari e parenti d'elezione, che però, a loro volta, sono imbrigliati nelle proprie tradizioni famigliari, servire o cucinare in qualche mensa (lo dico ogni anno e non lo faccio mai, meschina che sono). Poi ogni anno seguo il solito copione, imbandisco la tavola, cucino, preparo l'albero sotto il quale la notte della vigilia fanno bella mostra mele, ciotole di latte e biscotti per far rifocillare le renne (furtivamente sbriciolati nottetempo perché si sa, le renne sbriciolano da morire quando mangiano!).
Etichette:
contest,
cottura al fiasco,
crema chantilly alla zucca,
crema pasticcera,
mandorle caramellate,
scorza d'arancia caramellata,
so cook!,
so cook! scuola di cucina roma,
zafferano
lunedì 19 novembre 2012
Torta al cioccolato con confettura ai loti, vaniglia e peperoncino scotch bonnet...succede al Club delle Cuoche!
Annunciazione! Annunciazione! Annunciazione! Mancano 15 giorni alla scadenza del 2 dicembre (scadenza protratta) per il Contest "Voglia di orto: Maramamo perché sei morto?" (countdown, coutndown, countdown!!!!) e in seguito alle numerose richieste abbiamo aperto il Contest ai possessori di orto che non hanno un blog. Potranno associarsi a chi ha un food blog. Al via quindi anche le collaborazioni fra blogger e possessori di orto. Potete unirvi per il Contest e preparare insieme una ricetta. Per chi invece non ha un orto, mi piace citare Luisanna Messeri a proposito dello spirito del Contest: "Non importa avere metri quadri di orto...l'orto può essere anche una dimensione mentale, oppure un vasetto sul davanzale. Avanti, c'è l'orto per tutti!!!! Luis". Ho parlato di Luisanna e Maria nel post di lancio del Contest, vi ho raccontato come e quando ho conosciuto Luisanna Messeri ma della loro scuola, il Club delle Cuoche, ancora no....mi pare giunto il momento di farlo, non vi pare?
Etichette:
cachi,
confetture,
cottura al fiasco,
dolci,
loti,
luisanna messeri,
peperoncino scotch bonnet,
rita salvadori,
scuola club delle cuoche,
torta al cioccolato
giovedì 1 marzo 2012
Coda di rospo con fagioli cannellini, pomodorini confit, salsa alla rucola e olio aromatizzato all'arancia...ciao Lucio
Volevo scrivere un post diverso oggi, ma poi ho saputo e una gran tristezza si è impossessata di me. Non sono una di quelle persone che va ai funerali di gente famosa e piange come se avesse perso un parente stretto. Nessuna critica, ma non ho quest'abitudine. Proprio no. Veramente ai funerali di Eduardo ci sono andata, ero al liceo e sono pure apparsa in TV. Eduardo era Eduardo, non potevo mancare. E poi quando è morto Alberto Sordi mi sono fatta ore di fila al Campidoglio per porgergli l'estremo saluto. E quando è morto De André...beh io sono cresciuta con le sue canzoni, mio padre ce le faceva ascoltare. E quando è morta Lulù ho scritto a Niccolò Fabi. Ero sconvolta e non credo che le mie parole gli siano servite un granché. Ma lui chiedeva parole in quella circostanza e io ho risposto all'appello. Non riuscivo ad accettare quella morte, io madre di una bimba poco più grande.
Etichette:
cottura al fiasco,
cottura al vapore,
pesce,
pomodorini confit
mercoledì 28 dicembre 2011
Purea di ceci di Cicerale, alice fritta e riduzione di aceto di lampone e succo d'arancia...Gente del FUD!
Allora siete sopravvissuti alle feste? Io sì e ora sono a dieta rigorosissima. Come dicevo ieri a mia figlia che cercava un pretesto per non mangiare anche lei...alla nostra età si va in larghezza alla sua in lunghezza e quindi....mangia bella di mamma!!! Per farmi perdonare il lungo polentone di Natale oggi sarò stringatissima e vi presenterò uno degli antipasti di mia invenzione che ho proposto alla vigilia di Natale. Vi confesso che il 24 è stata una giornata un po' concitata e la riduzione ad un certo punto è andata letteralmente in fumo....Però poi l'ho rifatta ed è venuta benissimo. Me ne ero tenuta un po' per preparare e fotografare questo finger il giorno dopo, con una luce migliore....ma qualcuno me l'ha buttata e ho dovuta rifarla per la terza volta....uffa, in cucina dovrei entrarci solo io...eh sì, mi sono montata la testa....cosa vi avevo chiesto in caso fosse successo? FERMATEMI!!!!
Etichette:
alici,
ceci,
cottura al fiasco,
finger food,
finger food-tapas,
gente del fud,
pesce,
so cook!
sabato 24 dicembre 2011
Mele al fiasco con salsa inglese e cuore di frolla ... auguri veri, panettone 'dummy'!
Ho fatto il panettone in casa. Quello a lievitazione naturale...e lo volevo postare sul blog con i miei auguri di Natale per tutti voi. Ora c'è un motivo se saggiamente avevo adottato in passato il fermo proposito di non imbarcarmi nella saga della 'pasta madre'. Avete presente quella sorta di tamagotchi gastronomico che se te lo scordi o non lo rinfreschi inesorabilmente ti muore? Io sapevo che non ce l'avrei fatta a vederlo morire in caso fosse successo, però quando la mia amica Roberta, uno dei begli incontri che mi ha portato in dono quest'anno, mi ha proposto di fare il panettone insieme a lei non ho saputo dirle di no. Roberta ha un bellissimo blog e vive in Olanda. E allora come ho fatto a fare il panettone con lei? Sono andata fino in Olanda? E no che non ci sono andata, purtroppo, anche se mi sarebbe piaciuto tanto. Roberta mi ha proposto una sorta di impasto virtuale a quattro mani sui nostri blog. Una collaborazione a distanza. Idea bellissima e molto romantica. Ora in settimana sono stata molto impegnata e nei due giorni scorsi ho dovuto preparare un buffet per un'ottantina di persone con una collega personal cheffina (nostro primo incarico reale, non virtuale)....ditemi voi come facevo a seguire il tamagotchi.....l'ho dovuto abbandonare e lui si è vendicato. Dopo averlo stressato il giorno prima imponendogli ritmi di rinfresco inadeguati e serratissimi, l'ho ripreso alle 23 di sera dopo un'intera giornata trascorsa io a cucinare fuori casa e lui a languire...non ha voluto più saperne di me! Il panettone ho provato a farlo ugualmente....immangiabile, neanche ve lo mostro, perché fa tristezza, è deprimente, non brutto, ma deprimente....e noi non vogliamo deprimerci a Natale, giusto??? Questo panettone (anzi questi, perché erano due) l'ho chiamato 'dummy', come quelle finte basi per torte che sembrano buone ma se le addenti ci lasci l'intero apparato ortodontico attaccato perché sono di polistirolo. Il mio panettone non è di polistirolo ma poco ci manca. Se volete provare anche voi a farlo, la ricetta che ho seguito è quella delle sorelle Simili, che personalmente adoro. La trovate tranquillamente su Internet. Ma vi avverto....non prendete impegni nella giornata in cui dovete rinfrescare spesso l'impasto e anche il giorno dopo, seguitelo come se fosse una creatura, curatelo, tenetelo al caldo...perché la pasta madre è come la natura...se non la rispetti, si ribella.
Per rifarci la bocca vi propongo una ricetta dolcissima con un cuore di frolla così come di vero cuore (e anche qui di virtuale non c'è nulla) vi lascio i miei auguri per voi, per le vostre famiglie, per i vostri cari che non ci sono più. Il mio pensiero va anche a loro, a quello che ci hanno lasciato, agli insegnamenti che ci hanno dato, all'amore che ci hanno trasmesso e che porteremo sempre con noi.
domenica 27 novembre 2011
Zuppa di fagioli, cicoria e salsiccia....ma il freddo arriva o no?
Prima di iniziare il post di oggi vorrei ringraziare tutti i lettori del mio blog. Mamma mia, questa frase di esordio fa tanto, tanto "insopportabile egocentrica", rabbrividisco da sola!!! Scusate, non mi sono montata la testa, ma il fatto è che da qualche giorno ricevo centinaia di visite e non riesco a capacitarmi. Siete ancora un po' timidi sui commenti, però leggete, leggete eccome! Il post sui passatelli ha scatenato un picco di visite sorprendente a conferma della mia teoria che i piatti della tradizione vanno riscoperti e riproposti. Che dire? Grazie, grazie, grazie a tutti voi. Tranquilli, vi risparmierò frasi del tipo: "Spero di non deludervi", oppure "Il mio successo è anche il vostro" .... quando e se dovessi arrivare a questi livelli di pura odiosità fermatemi, vi prego!!!! Ci tenevo però a ringraziarvi.
Etichette:
cicoria,
cottura al fiasco,
fagioli borlotti,
zuppe
lunedì 31 ottobre 2011
Risotto alla crema di zucca, spinaci e noci al sentore di tartufo bianco...dolcetto o scherzetto?
E va bene lo ammetto, anch'io ho intagliato la mia prima zucca di Halloween anche se questa festa non mi appartiene proprio e non la capisco. Ma perché invece di impossessarci di tradizioni altrui non ci riappropriamo delle nostre? Comunque mia figlia mi ha chiesto la zucca e che zucca sia! Alla fine mi ha lasciata tutta sola ad intagliarla e devo dire che c'ho pure preso gusto...
Etichette:
cottura al fiasco,
primi piatti,
riso acquerello,
riso vialone nano,
risotto,
spinaci,
zucca
sabato 15 ottobre 2011
Scorfano al fiasco con pinoli, uvetta, olive taggiasche...m'è presa così!
In pieno 'trip' da cottura al fiasco ho voluto provare anche il pesce...beh, questo fiasco è una continua scoperta. E chi lo lascia più. Mi sono inventata una sorta di acqua pazza al fiasco. Peccato non ci siano ancora le arance buone perché altrimenti ne avrei utilizzato un po' di succo. Ho ripiegato su uno dei primissimi mapo, tanto per rendere l'idea. Se non avete il fiasco potete utilizzare ovviamente un tegame avendo l'accortezza di aggiungere un po' d'acqua prima di coprire.
martedì 11 ottobre 2011
Loti al fiasco con ganache di cioccolato bianco...per i più golosi!!!
Ebbene sì, sono andata in fissa con la cottura al fiasco (vedi post precedente...). Da che lo tenevo nascosto nella credenza ad usarlo tutti i giorni il passo è stato brevissimo. E quando mi fisso...
La ricetta di oggi è per i più libidinosi, quelli che amano i dolci dolcissimi, smielati. Sarà che oggi mi sento uno zuccherino. Buffo che una come me che adora il salato e potrebbe uccidersi con un buon salame o delle patatine fritte bene (e vi assicuro che mi ci sono sentita male!) ami alla follia i dolci zuccherosi, carichi. Ricordo in Portogallo dei dolci spettacolari che richiamavano alla mente la pasticceria siciliana. Uno in particolare si chiamava 'mangiàr real' ed ho torturato il povero cameriere per cercare di carpirne la ricetta....ahimé, non ci sono riuscita! Anzi, se qualcuno di voi dovesse andare in Portogallo...sapete già cosa chiedere, giusto?
Oggi sarò breve....e menomale, direte voi!!!! Non vi ci abituate eh....
Dimenticavo...la ricetta me l'ha suggerita Emanuela dell'Osteria del violino di Pisa. Io di mio c'ho aggiunto la cannella, che come avrete capito userei dappertutto, e ho pensato di far macerare un po' i loti prima di cuocerli.
LOTI AL FIASCO CON CANNELLA E GANACHE DI CIOCCOLATO BIANCO
5 loti vaniglia
2 cucchiai di zucchero di canna biologico
1 stecca di cannella
Per la ganache di cioccolato bianco
200 g di cioccolato bianco
90 ml di panna liquida
Scaldate la panna e versatela a filo sul cioccolato bianco tritato. Girate continuamente con una spatolina.
Per la ganache di cioccolato bianco
200 g di cioccolato bianco
90 ml di panna liquida
Scaldate la panna e versatela a filo sul cioccolato bianco tritato. Girate continuamente con una spatolina.
Sbucciate i loti e tagliateli a spicchi di 1 centimetro di spessore cercando di incidere lo spicchio in corrispondenza del seme. Metteteli nel fiasco e aggiungete lo zucchero e la cannella. Lasciateli macerare per qualche ora finché lo zucchero non si sarà sciolto. Agitateli di tanto in tanto. Mettete il fiasco sullo spargifiamma e cuocete i loti per una ventina di minuti (io li ho tenuti una trentina di minuti perché volevo che si ammorbidissero al massimo, dipende dal vostro gusto personale), rigirandoli di tanto in tanto e lasciandoli caramellare. Sentirete che profumo si diffonderà! Serviteli accompagnati con la ganache di cioccolato bianco.
Etichette:
cachi,
cottura al fiasco,
ganache di cioccolato bianco,
loti
lunedì 10 ottobre 2011
Finocchi e pomodorini piccadilly al fiasco con pepe di szechuan..... che fiasco!!!
Ed eccomi di ritorno da Pisa. Inizio con la solita nota di servizio. Al ritorno ho ritrovato un nuovo pc...e insieme al nuovo pc un blog totalmente diverso dal punto di vista grafico! Il blog non supporta l'ultima versione di Internet Explorer....così non sono io che dimentico le zeta maiuscole all'interno dei miei post, ma è lui che sembra non amarle....e poi il mio blog non ha quel giallo senape orrendo come sfondo che appare ora, ma un bellissimo verde!!! Rivoglio la mia vecchia versione di Internet!!!
Come vi dicevo, ho trascorso a Pisa due giorni tutti per me. Va beh, uno praticamente l'ho passato in ospedale. Tranquilli, niente di grave, i miei soliti controlli alla tiroide...Chernobyl ha fatto sentire i suoi effetti anche su di me, come su milioni di persone. Controlli andati benissimo, per fortuna. Però ragazzi, chi di voi ha figli può capirmi. E chi di voi ha avuto figli dopo i 40 può capirmi ancora di più!!! Due giorni con la mente 'a folle', SENZA PARLARE, SENZA RISPONDERE A MILIONI DI PERCHE', due giorni scanditi dal ritmo dei miei tempi con l'inattesa possibilità di decidere all'ultimo minuto di andare al cinema per vedere uno dei miei adorati film francesi invece di Rapunzel e la Tartaruga Sammy....oro colato! Non fraintendetemi eh! Adoro mia figlia, ma odio i luoghi comuni secondo i quali una mamma è sempre felice e di buon umore, pronta a soddisfare le mille richieste dei suoi tesori nell'esatto istante in cui vengono formulate. Ma chi ce la vuole far credere?!? Siamo esseri umani, donne, prima che mamme, con i nostri limiti e le nostre inadeguatezze. Odio lo stereotipo della mamma felice e realizzata in quanto tale e solo perché tale. I bambini possono essere anche delle grandi scocciature in alcuni giorni e non c'è niente di male a confessarcelo. Mia figlia sa che ci sono giorni in cui mamma è nervosa, ha molto da fare, è meno disponibile del solito, ma questo non significa che non le vuole bene. E in quei giorni discutiamo, litighiamo e facciamo compromessi. Ci sono giorni in cui mamma non si piace molto in questo ruolo, fa errori, sbaglia, non è all'altezza. Ma è pronta a riconoscerlo e a spiegarglielo. Io me la cavo così e in parte non ho rinunciato a me stessa. A quello che ero prima del suo arrivo, a tutto il lavoro che per anni ho fatto su di me e continuo a fare e che credo possa servire anche a lei. Una mamma che cerca di realizzarsi anche come donna non può essere una mamma così 'malaccio'.
Etichette:
cottura al fiasco,
finocchi,
piatti veloci,
pomodorini piccadilly,
verdure
Iscriviti a:
Post (Atom)


photoshop.jpg)


photoshop.jpg)
.jpg)




.jpg)