Scrivo questo post mentre sono in viaggio per Torino. Destinazione Salone del Gusto. Ebbene sì, faccio anch'io parte dell'esercito di 150 blogger di Gente del Fud che quest'anno ha letteralmente invaso il Salone. Merito di Slow Food e di Pasta Garofalo che ha saputo lanciare una splendida piattaforma di eccellenze territoriali italiane cui noi food blogger partecipiamo inserendo prodotti di nicchia che vanno scomparendo, ricette ed itinerari del gusto. Dello staff di Pasta Garofalo parleró nel prossimo post, di ritorno dal Salone...
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venerdì 26 ottobre 2012
venerdì 6 luglio 2012
Insalata di orzo perlato al profumo di menta e basilico con bottarga, melanzane e primo sale home-made...e quant'è lungo 'stò titolo???
Ma non si nota nulla??? Dai su, sì che si nota! Il blog è in fase di restyling... nuovi verdi, tela di lino a fare da sfondo....vi piace? A me tanto!!! Beh, il verde scuro va ancora rivisto, ma siamo in dirittura d'arrivo! Forse la cosa sarà piaciuta un po' meno alla carissima Sara di Qualcosa di rosso...Sara mia quanto ti faccio impazzire con questo blog. E cambia il colore, e rimetti il colore, e metti il banner, e leva il banner, e metti la scritta sulle foto, e leva la scritta dalle foto, e allungaje 'e gambe, aristendije e gambe, aritiraje 'e gambe, aricoprije 'e gambe...
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venerdì 15 giugno 2012
Cous cous all'arancia...va bene, per ora basta con le arance non trattate!
Lo so, sono ancora in loop da arancia non trattata. E i miei fruttivendoli di fiducia non sanno più cosa rispondermi. Ogni volta devono affrontare la solita domanda: "Ma per quanto le trovo ancora? No, ve lo chiedo per regolarmi, ho ancora qualche ricetta da provare prima che finiscano"... poverini, ormai mi conoscono e sanno che in alcuni periodi divento tartassante....moglie e marito si guardano fra di loro, l'espressione smarrita, le mani atteggiate in segno di resa e la voce che si rompe in un: "Non lo sappiamo", che sottotitolato vuol dire: "Questa ha proprio rotto gli 'zibidei' cò 'ste arance!!!".
domenica 10 giugno 2012
Caponata a modo mio...anzi no, a modo della sora Marcella!
Chiedere una ricetta a mia madre significa armarsi di santa pazienza. Mia madre è geneticamente incapace di iniziare una spiegazione e proseguirla seguendo un filo logico, assecondando il razionale susseguirsi delle varie fasi di preparazione. Si interrompe, divaga, non risponde a tono alla domanda che le poni, va per conto suo. Ve li immaginate i nostri scontri con me che in famiglia vengo soprannominata "Di Pietro" e lei che si sottrae ai miei terzi gradi con ingenua noncuranza?
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lunedì 4 giugno 2012
Panzerottini pugliesi di Pietro...per salvare un'amicizia e far contenta mia figlia!
Non partecipo ai contest, ormai lo sapete. Non certo per snobismo, non per indifferenza, non per manie di 'protagonismo inverso'. E' che i contest mi costringono a stare, a pensare, a canalizzarmi in rigidi binari, a raccogliere il guanto della sfida. E il blog per me è invece spazio libero, scorrere lento, piacevolezza estrema. I contest sono un'iniziativa meravigliosa, stimolano la creatività, raccolgono ricette preziose, premiano quelle migliori. Eppure io in un contest non mi ci vedo. Quando si tratta di 'competere' do il peggio di me, mi saboto. Sapete perché? Perché nei primi 40 anni di vita (o mamma, vade retro Marina Ripa di Meana!!!) sono stata un'agguerrita competitor, una che le ci voleva un attimo per chiamarla a singolar tenzone, una che 'se non vinco non valgo un tubo'...avete presente quelle macchine da guerra odiosette anziché no? Ecco, quella ero io. Poi, non potendone più e lavorando tanto, ma tanto su me stessa mi sono detta..."Ma sai che c'è? Ma chi me lo fa fare???" e mi sono concessa il lusso di perdere, di non partecipare, di fare la figura della somara, come ho scritto altre volte in questo blog. Perché tanto, anche se non sei sempre all'altezza, le persone ti amano lo stesso, forse anche di più, io mi amo lo stesso. Sì lo so, l'anno scorso ho partecipato ad un sfida culinaria in un ristorante di Roma arrivando seconda ma quelli erano gli ultimi sprazzi della vecchia odiosa me...e va beh confesso che fino a poco tempo fa, se Francesca Barberini non si fosse fermata per causa maternità, avrei volentieri partecipato alle selezioni di Scuola di cucina di classe..."Non ci incanti...al contest de La Cucina Italiana hai partecipato però e ora ti fregi come un pavone del titolo di Special Ambassador. E alla trasmissione "Questo l'ho fatto io" ci sei andata e per caso hai evitato di dire che hai preso un dignitoso 8+??? No, il blog è pieno di riferimenti a queste gesta passate. Cara la nostra 'non partecipo ai contest', non ci incanti!!!". Eh ma siete tremendi! Mi cogliete subito in castagna. Va beh mica si cambia così, tutto d'un tratto. E poi non avete idea di com'ero un tempo. "Cambiata tu? Ma se sei cambiata così tanto che 'ci viene a significare' (da leggere in puro dialetto montalbanese) questo contest???".
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lunedì 19 marzo 2012
Gamberi croccanti al curry con dip allo yogurt home-made, melograno e erba cipollina...dedicato a voi, uomini!
"Donne...tu du du...in cerca di guai, donne a un telefono che non suona mai"...recita una famosa canzone di Zucchero (ma che bellino che era Zucchero!!!). E in uno splendido brano, Quello che le donne non dicono, Fiorella Mannoia, artista che personalmente adoro, canta: "Siamo così, dolcemente complicate..." Ma una canzone sugli uomini esiste? Intendo dire una canzone vera, bella, una che parli di come sono veramente loro, l'altra metà dell'universo...o dovrei dire l'altro terzo, visto che noi donne siamo in schiacciante maggioranza, perlomeno in Italia. E già questo dato da solo dovrebbe contribuire a farli sentire un po' a disagio, in minoranza, perché è vero che ancora gli uomini occupano, soprattutto da noi, posizioni di potere, ma sempre in minoranza sono e questo non può non spaventarli un po'. Pensiamo a quando ci dicono che cinesi e indiani si stanno impossessando del mercato tecnologico, che sono in tanti, tantissimi, milioni...con tutto il rispetto per queste popolazioni di grandi lavoratori...un po' ce la facciamo sotto all'idea di un'invasione da parte loro, diciamoci la verità!!! E se noi donne viviamo in genere più a lungo degli uomini un motivo non solo biologico a mio avviso dovrà pur esserci. L'avrete capito, oggi non parlerò di festa del papà. Primo, perché al mio caro babbo ho già dedicato non uno, ma ben due post con tanto di foto e se ne scrivo un altro mi toglie il saluto. Secondo, perché come sapete non amo le feste comandate. Terzo, perché mi piace andare contro corrente e affrontare gli argomenti di traverso, quindi il mio parlare di uomini oggi è in fondo un modo del tutto personale per far loro i miei auguri. A tutti, non solo ai padri. Quindi niente bignè di San Giuseppe oggi...ma gamberi, gamberi croccanti con un dip freschissimo...la ricetta dello yogurt è della mia dolce amica Roberta, de La valigia sul letto. Ricetta che mi ha subito fatto venire in mente un paio di idee. Una è questa, l'altra la pubblicherò a breve. Grazie Roberta per la dritta a mia misura, perché, come ben sapete, ho un rapporto controverso con pasta madre, fermenti lattici vivi, con tutto quello che potrebbe passare a miglior vita se trascurato...nun ce la posso fà!....e scusate, già che ci sono...domani si laurea Marlene, la figlia di Roberta....in bocca al lupo bella...stracciali!!!
Ma ora parliamo di voi, cari uomini. Mica ho finito, dove credevate di andare? Datemi la mano e restate un po' con me...non mordo, ve lo giuro.
mercoledì 28 dicembre 2011
Purea di ceci di Cicerale, alice fritta e riduzione di aceto di lampone e succo d'arancia...Gente del FUD!
Allora siete sopravvissuti alle feste? Io sì e ora sono a dieta rigorosissima. Come dicevo ieri a mia figlia che cercava un pretesto per non mangiare anche lei...alla nostra età si va in larghezza alla sua in lunghezza e quindi....mangia bella di mamma!!! Per farmi perdonare il lungo polentone di Natale oggi sarò stringatissima e vi presenterò uno degli antipasti di mia invenzione che ho proposto alla vigilia di Natale. Vi confesso che il 24 è stata una giornata un po' concitata e la riduzione ad un certo punto è andata letteralmente in fumo....Però poi l'ho rifatta ed è venuta benissimo. Me ne ero tenuta un po' per preparare e fotografare questo finger il giorno dopo, con una luce migliore....ma qualcuno me l'ha buttata e ho dovuta rifarla per la terza volta....uffa, in cucina dovrei entrarci solo io...eh sì, mi sono montata la testa....cosa vi avevo chiesto in caso fosse successo? FERMATEMI!!!!
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giovedì 1 dicembre 2011
Trippa finger con salsa alla menta romana e cialda di pecorino...anche se oggi è giovedì!
Ad una lezione del corso Personal Chef tenuta da Dario Laurenzi è venuto fuori il discorso dei piatti della tradizione da servire in versione finger....e secondo voi a quel punto io non ho tirato fuori la mia teoria sui finger food-tapas? E vedere che un consulente enogastronomico di prestigio come lui concordasse con me e appoggiasse le mie convinzioni sui finger 'di sostanza e tradizione' citando anche il cicchetto veneziano mi ha fatto un enorme piacere. Ma poi, a lezione ultimata, il Laurenzi ha smontato ogni mio entusiasmo perché il discorso è caduto sui segni zodiacali e lui ha detto che non lavorerebbe mai e poi mai con una persona della Vergine....e lì il fumo mi è uscito dagli occhi...ma se non c'è persona al mondo più affidabile di noi Vergine sul posto di lavoro! E ho sciorinato le mie competenze in materia accumulate in ben due corsi di astrologia. Mamma mia, certo che ne ho fatte di cose strambe in vita mia...due corsi di astrologia, mica uno, chissà che cosa m'ha detto la testa! Allora il Laurenzi ha convenuto con me che sì, è vero, siamo affidabili ma che è proprio lui a non andare d'accordo con noi Vergine essendo Capricorno....ecco, così va già meglio. E a seguito della mia reazione la sua convinzione sono certa che si sarà consolidata... della serie: "Questa qui, alla larga, raus!" Ovviamente scherzo, la sua lezione è stata molto interessante, Dario Laurenzi è un grande professionista. Qui a Roma, e non solo, ha lanciato e gestito i più grossi locali e altri ne sta per lanciare (surprise, surprise, con l'anno nuovo ne riparleremo). Proprio stasera, mentre starete leggendo questo post, i membri della mia classe ed io daremo una mano ad una mega cena di beneficenza (targhe alterne permettendo, accidenti, io ho la targa dispari!) organizzata proprio da lui al Gambero. E ovviamente gli racconterò di questo post....così mi brucerò definitivamente! Arischerzo....
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venerdì 4 novembre 2011
Mini arancini a modo mio con salsa mornay...e vai di finger food-tapas!
Quando ho preparato il risotto alla zucca e spinaci del precedente post ne ho volutamente tenuto un po' da parte prima di aggiungere le noci e l'olio al tartufo. Volevo provare questi mini arancini con salsa mornay che mi frullavano in testa da tempo. In pure stile finger food-tapa, come piace a me!
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martedì 18 ottobre 2011
Tigelline con spuma di mortadella al sedano, yogurt e pistacchi...dal vostro inviato al Cake Show!
Ed eccomi di ritorno da Bologna e dal Cake Show. Sì, sì mi sono abbuffata di tortellini in brodo come pronosticato nel precedente post. Eccoli....
Ed ho anche riportato a casa una deliziosa mortadellina con cui ho preparato la ricetta che vi propongo oggi. Ma quant'è buona la mortadella di Bologna? E soprattutto perché non ti rimane sullo stomaco come quella che mangi qui a Roma?!?
Ma prima....parliamo un po' del Cake Show.
Quanta gente si è appassionata al mondo del cake design negli ultimi tempi? Parlando fuori dai denti ed esprimendo un parere del tutto personale non credo che gli organizzatori avessero previsto un'affluenza così cospicua. Code lunghissime per entrare a Palazzo Isolani, stand esterni in numero troppo esiguo presi letteralmente d'assalto, poca possibilità di vedere gli artisti al lavoro se non si era prenotati da tempo ad un corso o ad una dimostrazione e anche nel caso delle dimostrazioni visibilità del dettaglio pari a zero a causa della scarsità di telecamere. Insomma le persone si sono ritrovate a fare ore di fila soltanto per fare acquisti al negozio. Immaginate la delusione. Così io che ero all'interno potevo osservare l'arrivo di persone provenienti da tutte le parti d'Italia prostrate da ore di fila, deluse e alquanto ....arrabbiate (volevo usare un altro termine!!!). Detto questo riporto le impressioni di una spettatrice privilegiata che aveva libero accesso al palazzo, accesso che mi è valso un: "Ma che fa questa, s'embuca???" da parte di alcuni visitatori romani in fila da non so quanto. Sempre per dirla tutta....
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giovedì 22 settembre 2011
Polpettine con olive taggiasche, caciocavallo e scorza di limone su salsa di pomodoro fresco...finger food-tapa, olé!
Adoro la Spagna, conoscete ormai il mio amore per il flamenco, per la cucina spagnola, per la gente, ma ci sono cose che ad alcuni spagnoli non perdono. Il maltrattamento degli animali di cui la corrida rappresenta soltanto l'acme. In Spagna ci sono decine e decine di feste che prevedono il sacrificio cruento di animali, la loro sofferenza gratuita e questo non posso tollerarlo. E poi la cementificazione selvaggia. Certo, noi non siamo da meno, ma in questo settore loro forse sono un'anticchia avanti a noi. Quello che ho visto in Catalogna, sulle coste spagnole, in certe città della Spagna, grida vendetta. Una delle città più brutte in cui sia mai stata in vita mia è Lerida. Un incubo. Credetemi se vi dico che a volte sogno scenari che la richiamano. E poi c'è la Spagna che amo. Il calore della gente, l'atmosfera che si respira (anche se le cose stanno cambiando anche lì, ahimé), il fermento. Così anche in Catalogna ho trovato i miei luoghi del cuore. Tarragona, Girona, Besalu, Cadaques e Figueres, la città di Dalì, dove siamo arrivati la prima sera da Roma, distrutti da un viaggio che ha previsto un piccolo allungamento a Parma prima di deviare verso la Francia. Eh sì, perché il mio compagno non è dotato di alcun senso dell'orientamento ed in macchina sono anni che faccio il secondo pilota. Mie piccole distrazioni ci sono costate decine e decine di chilometri in più. E' un attimo, ti distrai e lui imbocca l'uscita sbagliata. Una mina vagante. Ora che ha il motorino però, almeno in città, è diventato una scheggia e a volte mi stupisce per come riesce ad orientarsi!
Così in quel Ferragosto, non so come, ci siamo ritrovati a Parma. E la nostra Punto ha iniziato a ribellarsi. Si è fermata prima in un Autogrill francese. Due baldi giovani ci hanno spinto. Io ero lì a braccia conserte che li guardavo mentre si apprestavano a spingere la nostra macchina con le mani appoggiate sul portabagagli. D'un tratto si girano e mi guardano con un'espressione di disappunto che voleva pressappoco dire: "Principessina sul pisello non vieni a spingere anche tu con noi?". Accidenti quanto pesa una macchina, non credevo!!! E poi, arrivati a Figueres, la Punto non ne ha più voluto sapere, si è ammutinata. Ora, sapete quant'è difficile rimettere in moto una macchina, perlomeno io ho sempre fatto cilecca. Non mi viene quella manovra che consiste nel mettere a folle l'auto mentre il malcapitato di turno ti spinge, ingranare ad un certo punto la seconda e mollarla all'improvviso...non mi viene, non c'è nulla da fare! E non mi è venuta neanche a Figueres. Questo ha fatto sì che dopo centinaia e centinaia di chilometri ci ritrovassimo la sera stanchi, sudati, demoralizzati a spingere in due la Punto fin verso l'albergo. Ma la nostra buona stella ci è venuta in soccorso...
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