Ho fatto il panettone in casa. Quello a lievitazione naturale...e lo volevo postare sul blog con i miei auguri di Natale per tutti voi. Ora c'è un motivo se saggiamente avevo adottato in passato il fermo proposito di non imbarcarmi nella saga della 'pasta madre'. Avete presente quella sorta di tamagotchi gastronomico che se te lo scordi o non lo rinfreschi inesorabilmente ti muore? Io sapevo che non ce l'avrei fatta a vederlo morire in caso fosse successo, però quando la mia amica Roberta, uno dei begli incontri che mi ha portato in dono quest'anno, mi ha proposto di fare il panettone insieme a lei non ho saputo dirle di no. Roberta ha un bellissimo blog e vive in Olanda. E allora come ho fatto a fare il panettone con lei? Sono andata fino in Olanda? E no che non ci sono andata, purtroppo, anche se mi sarebbe piaciuto tanto. Roberta mi ha proposto una sorta di impasto virtuale a quattro mani sui nostri blog. Una collaborazione a distanza. Idea bellissima e molto romantica. Ora in settimana sono stata molto impegnata e nei due giorni scorsi ho dovuto preparare un buffet per un'ottantina di persone con una collega personal cheffina (nostro primo incarico reale, non virtuale)....ditemi voi come facevo a seguire il tamagotchi.....l'ho dovuto abbandonare e lui si è vendicato. Dopo averlo stressato il giorno prima imponendogli ritmi di rinfresco inadeguati e serratissimi, l'ho ripreso alle 23 di sera dopo un'intera giornata trascorsa io a cucinare fuori casa e lui a languire...non ha voluto più saperne di me! Il panettone ho provato a farlo ugualmente....immangiabile, neanche ve lo mostro, perché fa tristezza, è deprimente, non brutto, ma deprimente....e noi non vogliamo deprimerci a Natale, giusto??? Questo panettone (anzi questi, perché erano due) l'ho chiamato 'dummy', come quelle finte basi per torte che sembrano buone ma se le addenti ci lasci l'intero apparato ortodontico attaccato perché sono di polistirolo. Il mio panettone non è di polistirolo ma poco ci manca. Se volete provare anche voi a farlo, la ricetta che ho seguito è quella delle sorelle Simili, che personalmente adoro. La trovate tranquillamente su Internet. Ma vi avverto....non prendete impegni nella giornata in cui dovete rinfrescare spesso l'impasto e anche il giorno dopo, seguitelo come se fosse una creatura, curatelo, tenetelo al caldo...perché la pasta madre è come la natura...se non la rispetti, si ribella.
Per rifarci la bocca vi propongo una ricetta dolcissima con un cuore di frolla così come di vero cuore (e anche qui di virtuale non c'è nulla) vi lascio i miei auguri per voi, per le vostre famiglie, per i vostri cari che non ci sono più. Il mio pensiero va anche a loro, a quello che ci hanno lasciato, agli insegnamenti che ci hanno dato, all'amore che ci hanno trasmesso e che porteremo sempre con noi.

