martedì 13 marzo 2012

Gnocchi di semolone di nonna Gina...vita da food blogger!


I primi incontri vis à vis con le mie amiche food blogger di cui ho parlato nel precedente post mi hanno fatto riflettere, sorridere, gioire insieme a loro di questa nostra passione/mania. Il mio occhio dissacratore si è posato impietoso su me stessa che ormai in questo mondo ci sto dentro con tutte le scarpe pur avendo aperto il blog soltanto da sei mesi ...
Come si diceva con Patrizia e Marina, due deliziose food blogger che ho incontrato un paio di sabati fa: "Fra di noi possiamo confidarcelo...non siamo mica tanti normali!". Eh sì, perché cosa c'è di tanto normale nell'inzeppare le nostre povere credenze sottoposte ad ogni record di resistenza con piatti, piattini, tovagliette, bicchieri e posate multicolori pronti per ogni occasione e ricetta, uno diverso per ogni post? Sì perché fa brutto riproporre sempre le stesse cose, un po' come quando ti presenti con un vestito identico a due matrimoni diversi ... e se poi se ne accorgono? Meglio cambiare nè???
E quando la credenza non ce la fa proprio più, scoppia, straripa, cede, cigola, ecco noi solerti food blogger tirare fuori l'asso nella manica...un pratico scatolone da inzeppare di nuovo, come la povera credenza di cui sopra, e spingere con nonchalance sotto il letto, prima che l'ignaro marito possa vederci... E sempre più spesso ti capita di osservare con occhi increduli lo scontrino a luci rosse dopo aver fatto l'ennesima sortita folle nel reparto casalinghi di qualche grande magazzino o in un negozietto carino del centro. E cosa c'è di normale nel passare il sabato e la domenica a cucinare per poi fotografare il piatto con la luce del giorno, perché ammesso che uno trovi il tempo di preparare una ricetta per il blog durante la settimana, alla fine di una giornata lavorativa, poi devi fotografarlo con la luce serale e allora vengono fuori quelle foto gialline, brutte, che se non sono abilmente postprodotte, mettono tanta tristezza. Perché la minaccia di noi food blogger, il nemico numero uno da battere è la luce serale 'casalinga'. E allora vai di luci neutre, di softbox, vai di miniset fotografici improvvisati, vai di bilanciamento del bianco, vai di photoshop, vai di reflex da migliaia di euro, vai di corsi di food photography. E secondo voi cosa rende felice una foodblogger come me che non sa fotografare, non ha ancora una reflex né può fregiarsi della frequenza di un corso di food photography, quando arriva l'ora legale??? L'estate che si avvicina a lunghe falcate, l'annuncio della bella stagione foriera di dolci promesse???...Nooooooooooo, cari lettori, quello che rende felici noi food blogger fotograficamente scarsine con l'arrivo della bella stagione è la possibilità di avere luce naturale fino a tardi. La possibilità di catapultarti a casa dopo il lavoro e metterti a cucinare come un'invasata per riuscire a fotografare il piatto con gli ultimi raggi di sole...così magari il sabato riesci anche ad andare al mare. Io in questo sono fortunata, molto fortunata. Lavoro da casa e la mia pausa pranzo un paio di giorni alla settimana è dedicata a foto e cucina....ma il sabato o la domenica cucino lo stesso per il blog.
E poi, cari lettori, voi non potete immaginare le facce sbigottite, fra il rassegnato e l'affranto, dei nostri famigliari che aspettano di poter mangiare mentre tu noncurante continui a fotografare il piatto: "Ecco, un attimo, ancora una foto, è che non mi convince, questo piatto è orrendo, guarda qui, tanta fatica per nulla, scusa potresti coprirmi questa luce sparata, ecco bene, grazie, perfetto, mettiti lì, non muoverti, fermo..."...ed è chiaro che a quel punto stai parlando da sola perché tuo marito, i tuoi figli non ti ascoltano più, ma ti guardano, eccome se ti guardano e pensano: "Dov'è che l'abbiamo persa?". E se hai bambini piccoli, che chiacchierano tanto e raccontano in giro i fatti tuoi, beh....ne parlano a scuola, si lamentano, nominano la parola blog davanti a maestre sconcertate che poi facendo finta di nulla ti chiedono che razza di lavoro fai. Certo, direte, vuoi mettere la fortuna di avere qualcuno in casa che ti cucina delizie ogni giorno? Uno è anche disposto ad aspettare. Eh no cari miei, non è così! E il sovrappeso dei nostri poveri congiunti dove lo mettiamo? Ma lo sapete che a casa mi stanno disperatamente chiedendo petto di pollo e insalata? C'è da dire che insieme al blog ho frequentato anche il corso Personal Chef negli ultimi mesi e quindi la concomitanza dei due eventi è stata decisamente fatale per la linea. Ma lo sapete che ogni volta che provo un piatto e lo servo un moto di profondo disappunto si alza nell'aria e la solita frase risuona minacciosa: "Eh ma così non dimagrisco più!!! Basta, non mi contare da ora in poi." E tu che fai? Ti senti in colpa? Smetti di cucinare per la salute dei tuoi cari in sovrappeso??? No, da brava sciagurata continui imperterrita per la tua strada presa come sei nel vortice di un puro delirio.
E poi cari lettori dobbiamo affrontare un altro argomento scabroso...i bancali. Parliamone. Se nelle vostre città vedete donne dall'aspetto innocuo che si aggirano come segugi intorno a falegnamerie, fuori dai portoni durante un trasloco, in mercatini dell'usato o, peggio ancora, attorno a bidoni della spazzatura, e poi se ne vanno soddisfatte e gioiose trasportando pesantissime palanche in spalla con minacciosissimi chiodi sporgenti...beh non si tratta di persone pericolose...siamo semplicemente noi che cerchiamo come un assetato cerca l'acqua nel deserto palanche da verniciare, scartavetrare, dipingere e fotografare con sopra il nostro bel piattino.
E ogni commento che i lettori lasciano sul tuo blog, ogni nuovo membro che si aggiunge, rappresentano un piccolo regalo che fa bene al cuore e quando osservi le statistiche che si impennano dopo aver pubblicato un post particolarmente gradito il cuore ti si riempie di gioia. E se il tempo è poco per commentare i bei post e le straordinarie ricette delle tue amiche ti senti in colpa, perché loro sono sempre così carine, ti commentano puntuali, mica fanno passare i giorni come te, debosciata che non sei altro!
E ci sarebbe da aprire la parentesi Contest, Giveaway, Banner...ma sorvoliamo per il momento...
E cosa ci facevo domenica scorsa in uno di quei centri commerciali superaffollati nel fine settimana, io che proprio non amo i centri commerciali, soprattutto di domenica? Sì, ok, c'era da scegliere un divano ma...ma poi l'occhio mi è caduto su un reparto casalinghi e allora...secondo voi da dove provengono le terrine bianche in cui ho cotto gli gnocchi di semolone della mia nonna??? Ne ho comprate di varie forme e misure, mica mi faccio fregare io!
E poi quando vai a fare la spesa guardi con occhio avido le primizie e resisti, resisti, perché che diamine, almeno un messaggio positivo noi food blogger dobbiamo darlo, niente primizie, niente alimenti fuori stagione, niente schifezze, siamo uomini o caporali???...insomma, resisti, ma inizi a provare la ricetta nella tua mente e la covi, la fai crescere dentro di te, la sogni e pensi: "Ah, stavolta creerò qualcosa di veramente buono", finché poi la primizia diventa frutto di stagione, il piatto lo provi e scopri che fa veramente... ma non importa perché altri ingredienti ti aspettano, altre idee, altre ricette.
E poi guardi e riguardi e riguardi i libri e le foto di cucina dei grandi maestri, li studi, ti ci perdi dentro per non riemergerne più. E se ti capita un fotografo professionista sotto mano lo accerchi, lo metti sotto torchio finché non parla, finché sfinito non ti dà qualche dritta per poi fuggire impaurito da te.
E ti esalti per cose che sono del tutto neutre per la maggioranza delle persone. Avete presente quel magazzino svedese il cui nome di quattro lettere reca una scritta gialla su fondo blu? Ecco, un paio di settimane fa in questo famoso magazzino mi sono quasi commossa quando ho intravisto fra gli scaffali il termometro con sonda da forno che da mesi era fuori catalogo. Era inaspettatamente tornato, c'è mancato poco che lo baciassi quando l'ho visto e per non saper né leggere né scrivere ne ho presi due, non si sa mai, perché detto fra noi il primo si è rotto quasi subito...E subito dopo, rinfrancata da quella commovente reunion, ho provato a chiedere per l'ennesima volta al reparto food se tante volte fosse tornato l'aceto di mirtilli rossi e...avete presente quei giorni in cui fila tutto liscio e ogni cosa va al suo posto? ... anche l'aceto era tornato, riapparso pure lui dopo tristi mesi di assenza. Sono soddisfazioni, credetemi!!!
Ecco ora mentre sto scrivendo due persone con aria minacciosa, sembrano due infermieri, si stanno avvicinando a me, hanno in mano uno strano giubottino con le stringhe, chissà cosa vorranno farci...scusate, sistemo la faccenda con questi due energumeni e torno....


GNOCCHI DI SEMOLONE DI NONNA GINA

Nota iniziale: questa è una ricetta tradizionale romana. In genere questi gnocchi, che si chiamano appunto gnocchi alla romana, si fanno con il semolino ma mia nonna usava il semolone e io li preferisco di gran lunga così. La polentina si taglia con il coppapasta e si ottengono dei dischi tondi. Mia nonna si distingueva anche in questo. Tagliava la polentina a dadini e li 'montava' a piramide, come se fossero dei mattoncini. Faceva delle grandissime piramidi perfette, niente a che vedere con la mia piramidina qui sopra. Nonnina, ovunque tu sia, chiedo perdono per questo brutto tentativo di imitazione...

Dose per 8 persone circa

350 g di semolone
1 l di latte
1 l di acqua
160 g di burro
150 g di parmigiano
noce moscata
scorza di limone
1 uovo intero e 1 tuorlo
sale q.b.

Portare il latte e l'acqua ad ebollizione con la scorza di limone e il sale, versare a pioggia il semolone e cuocere per 10-15 minuti a fuoco bassissimo mescolando continuamente e aggiustando di sale verso la fine. Togliere dal fuoco, eliminare la scorza di limone e condire con le uova, la noce moscata, 90 g di burro e 80 g di parmigiano. Versare il semolone su un vassoio bagnato d'acqua nello spessore di un paio di centimetri, livellare con una spatola e far raffreddare. Tagliare a cubetti oppure servirsi di un coppapasta rotondo. Disporre gli gnocchi in una teglia precedentemente unta di burro e cosparsa di parmigiano. Condire con il restante burro fuso e parmigiano. Se si tagliano gli gnocchi a cubetti, mettere un po' di parmigiano e di burro a fiocchetti su ogni strato che verrà ricoperto da altri gnocchetti. Se si tagliano gli gnocchi tondi utilizzare gli scarti disponendoli sul fondo. Infornare a 180° fino a gratinatura (20 minuti circa).



52 commenti:

  1. ahahahahaha mi hai fatto ridere! :D Il mio fidanzato mi guarda come una pazza da internare quando arriva l'ennesimo pacco di formine per biscotti! E probabilmente, anzi senza probabilmente, ha ragione! :D

    Le terrine sono meravigliose, ce le ho anche io ovviamente :)) Ci hanno fatte con lo stampino! :D

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    1. Sì cara la mia dolce Monica, ci hanno fatte tutto con lo stampino....quello per i biscotti :))
      Ti abbraccio

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  2. Sei uno spasso mi ci ritrovo in ogni parola e caspiterina mi dai una tristissima notizia, mi sono persa l'aceto di mirtilli rossi O.o ma stavolta non mi è sfuggito il termometro. Preso!
    Chissà quando mi verrà concessa un'altra chance per trovare l'aceto ;)))
    Son convinta che la nonna è fiera di te per questi gnocchi.
    Un abbraccio
    Sonia

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    1. Grazie Sonia, sei molto cara. La notizia dell'aceto rattrista anche me...deduco che non hai un'Ikea ha portata di mano (io ce l'ho a 5 minuti da casa)...posso fare qualcosa per te? Che so, una spedizione?
      Ti abbraccio anch'io

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  3. aaaahhh, attenta a quei cattvi infermieri! loro non capiscono che il nostro esser pazze non ci distingue poi molto da altri generi di manie. ma perché, dico io, ti sembra normale acquistare un quotidiano sportivo? allora, forse per orgoglio settoriale, però che ca..volo ci scrivi tutti i giorni? colonne, pagine, giornali interi... ma de che? il vuoto c'è scritto l dentro. e li pagano pure i giornali, capito.. mah!
    vedi, io nonc apisco questi e loro sicuramente non capiscono cosa faccio 50 minuti da catroni. o perché quando lavoravo alla coin, appena iniziati i saldi, anziché borse e scarpe, sono andata al reparto casalinghi (lì e alla vicina e divina zara home) e ho comprato un'enormità di cose, riportate poi a casa la sera attraverso metro, treno e bus... siamo apzze, siamo appassionate! ci piace cucinare e far mangiare ciò che cuciniamo, renderlo belo oltre che buono e divertirci. e chi se ne frega dei negozi di abbigliamento!
    come ti capisco, tesoro! e capisco anche perché tua nonna capiva davvero un sacco di cose.. ma lo sai che 'sti gnocchi sono una favola? non saranno nella forma tipica alla romana, però son quasi meglio! bellissimo modo di cucinarli e tu, son sicura, hai reso onore a questa ricetta, come fai sempre!
    brava, anzi bravissima fudbloggher pazza!!!

    ps: vai a leggere la mail...

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    1. E-mail letta bella Donatella e mi sono pure commossa. La risposta è pronta da stamattina ma aspettavo a spedirtela per non gravare troppo :)) Grazie, hai scritto cose bellissime.
      Mia nonna tagliava gli gnocchi a quel modo perché così non c'erano scarti...perché lei, come mi ricordava di continuo, aveva passato due guerre...
      Siamo pazze e appassionate...viva la faccia!!!
      Ti abbraccio forte forte. Ti voglio bene

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  4. Mi hai fatto morire, arrotolare per terra. Non credevo di avere un clone in libertà in giro per l'Italia. Mi hai fatto la radiografia, punto per punto. Mi sono catapultata dal divano al capitolo "bancali". Lo scorso autunno sono riuscita a trovare 2 pezzati di legno vecchissimi usati come impalcature per la ristrutturazione della casa di mio zio in Molise. Quando li ho visti, malconci, lisi, pieni di chiodi, ho avuto un moto di commozione, li ho abbracciati come se avessi ritrovato un amico perso da tempo..Ma si può? Mio marito me li ha ripuliti ben ben, eliminato i chiodi e poi...mi è toccato lasciarli là perché mia suocera ci aveva riempito il portabagagli di roba da mangiare. Si, perché il problema di noi blogger è che abbiamo anche dei complici e generalmente si nascondono tra mamme e suocere. Le vere vittime di questa malattia, perché si, è dipendenza allo stato puro, confessiamolo di essere addicted - sono i nostri poveri mariti e figli, che davvero dovrebbero ricevere la beatificazione per la solo capacità di sopportarci. Mio marito oltretutto, facendo un lavoro che lo porta spesso in giro per il mondo, viene ossessionato dalla sottoscritta per riportarmi qualsiasi prodotto che sia nuovo, strano, mangereccio...così ho la credenza piena di burro di mandorle, aceti strani tra cui lamponi, sali di ogni tipo e colore, farine che te lo dico a fa, non riesco neanche a leggere le istruzioni, chili di frutta secca tra datteri, fichi e similari...la mia casa è un mercatino in deterioramento e se non mi do una calmata, mi toccherà uscirne prima o poi.
    PS Ma tu con che macchina fotografi se non hai una reflex? Le tue foto sono fantastiche....
    Grazie grazie per avermi consolato e non avermi fatto sentire sola. Pat

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    1. E a me cara Patty ha fatto morire dal ridere l'idea di tu che ti catapulti dal divano alla parola bancali!!! Bellissimo il fatto di avere un marito che ti riporta dai suoi viaggi ogni genere mangereccio....invidia benevola allo stato puro!!!
      Non ho una reflex ma una buona macchina fotografica con obiettivo fisso Leica. La reflex però è un'altra cosa...recentemente mio padre aveva messo in vendita on line una delle sue, stavo per propormi come acquirente privilegiata ma poi ho desistito...la ragionevolezza ha vinto sulla follia. E' ancora troppo presto, non la saprei usare bene. Intanto imparo con questa.
      Quando ti senti sola chiama :))
      Ti abbraccio

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  5. oh mamma come mi sono divertita leggendo il tuo post. Sembrava parlassi di me.
    Io ancora non ho avuto l'occasione di incontrare nessuna foodblogger, ma ci sto lavorando.
    Anche io oggi gnocchi con semolino. Perchè credi abbia voluto portarmi in casa la credenza vecchia che avevo in cantina??? Ma per riempirla di piatti, piattini e tazzine. Siamo un vero fenomeno della natura, mio marito comunque è felice perchè mi vede felice. Non è ancora a conoscenza di tutti i miei acquisti di casalinghi.
    Anche per me sono i primi 6 mesi di blog. Credi che questa sindrome sia dovuta dalla novità??? Non credo.
    Alla sera io non cucino più, troppo buio hahahaha!!!!!
    un bacione
    sabina

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    1. Sabina anche tu gnocchi con il semolino??? Anche tu i primi 6 mesi di blog??? Anche tu niente foto serali??? Ma noi abbiamo troppe cose in comune, dobbiamo incontrarci presto. Se quest'estate dovessi venire a Merano da uno di quegli chef che ti dicevo ne avremo delle belle da raccontarci. Non so se possa essere la sindrome della novità...temo di no!!!
      Un bacione a te

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    2. si si se vieni a Merano fammi sapere, sarebbe troppo bello incontrarsi.
      baci
      tempo fa mi avevi chiesto tu dell'oroscopo??? credo di si. Sono bilancia ascendente leone.

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    3. Certo che ti faccio sapere. Sì ero io che ti avevo chiesto dell'oroscopo...sarà l'ascendente leone. Io sono vergine ascendente acquario, ma in realtà sono un leone camuffato...ho tutti i pianeti importanti nel segno del leone...ci prendiamo io e te!!! Baci

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  6. Aiutoooooooooooooooooooooooo!!!! Sono io la donna dei bancaliiiiiiiiiiiiiiiiiiii, mi sono divertita troppo a leggere questo post, ma allora anche voi avete sotto il letto le scatole e come mi rincuoraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!
    E ora a pate la risata fantasmagorica che mi è scappata e i miei figli hanno guardato altrove, sanno che se rido davanti al video è perchè c'è qualcosa a loro sconosciuto che mi ha fatto divertire :-))))
    Ma il semolone dove lo trovo, cosa è? Vuoi mica lasciarmi con questo punto di domanda?????
    E l'aggiunta della scorza di limone.... sembrano i soliti gnocchi e invece ... non lo sono! Un bacio e grazie per la splendida carta d'identità della food blogger che hai fatto!
    Ely

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    1. Ely mi pare di vederti che ti aggiri con fare furtivo trasportando pesanti assi di legno!!! Il semolone ahimé lo trovi in qui negozi che vanno scomparendo e che vendono sementi, legumi sfusi, riso. E' a metà fra il cous cous e il semolino. Mi sa tanto che quello che ti danno oggi è cous cous, quindi chiedi quello. Non si trova quasi più perché non lo usa nessuno. Il cous cous lo trovi agevolmente. Se lo provi fammi sapere.
      Grazie ancora e a presto
      Sabina

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  7. Cara Sabina come capisco la storia della luce...io ho pochi piatti di carne e simili perchè li cucino per lo più alla sera e quindi non vengono mai immortalati...anch'io detesto quella itterica luce gialla, rende tutto orrendo!!
    Capisco pure il problema dello spazio, non so più dove mettere le cose, una tragedia in quanto causa di liti furibonde! Mi sento un incompresa, sola meno male che poi leggo post come i tuoi, il mio spirito si rinfranca e torno felice!
    S e passi a trovarmi c'è un premio per te!!
    Un abbraccio sincero!
    e.

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    1. Grazie cara, grazie mille per il premio. Se non ci comprendiamo fra noi....un abbraccio sincero a te!

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  8. Sabina, non so se essere allegra o un pò rattristata da quanto hai scritto (anche se ho riso moltissimo): ma siamo tutte uguali e pure un pò folli...
    L'unica cosa che io non faccio è quella di cucinare e fotografare; di solito quello che cucino e fotografo lo mangio per cena per non avere fretta nel fare gli scatti e innervosire i commensali. La cosa positiva è che le assi di legno consumate avranno un valore incalcolabile sul mercato del food e nel caso ci dovessimo stancare possiamo vendere kit completi alle future foodblogger :-) Baci

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    1. Cara Roberta, una sorta di lascito a chi verrà dopo di noi. Ridiamo della nostra follia, viva la faccia, siamo vive!!!
      Ti abbraccio forte

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  9. Non smettere di cucinare, non sentirti in colpa.Quando hai bisogno di assoluzione "allunga" a noi i tuoi manicaretti.
    Marcella

    P.s.
    Gli gnocchi erano perfetti. Se Nonna vedesse...certamente direbbe "non sono male", parsimoniosa come sempre anche nei complimenti.

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    1. Beh, detto da te allora....sì, nonna direbbe che non sono male, però....te li ricordi i suoi però????
      Ti abbraccio mamma

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  10. fa schiattare questo post, sarò che mi ci ritrovo pienamente?! io che vivo in una minicasa non so davvero più dove ficcare tutto!! e ogni giorno è sempre peggio!! Purtroppo mi ci ritrovo anche nella sezione foto, io ho detto no alla reflex, troppo ingombrante inoltre non mi ci vedo a fare foto, faccio quelle per il blog e grazie ancora che riesco, non ho tempo per corsi, anche se ogni tanto un pensierino, ma per la luce, beato sia il cambio di orario e l'estate che avanza!!.... un bacio

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    1. Ciao cara Valentina, grazie e benvenuta!!! Sono felice che il mio post ti abbia fatto divertire. Un bacio con lo schiocco a te!

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  11. Sabi, ma come si fa?!! E' proprio una brutta malattia allora...e io non pensavo di averla fino ad oggi...fino a quando ho capito che non ero solo io ad aver messo la sonda svedese nel mio carrello della spesa da circa un mese, e fino a quando ho capito che a saccheggiare i saldi di Coin per portare a casa un alzatina in miniatura rossa di cercamica con lo sconto al 70% forse c'era anche qualcun'altro...
    Io questo inverno mettevo la sveglia alle 6 per beccare un po' di luce naturale diffusa sul terrazzo...e ovviamente procedo a rimpilzare chiunque passi di qua con ogni tipo di cibo e test non curante di richieste e dichiarazioni di arresa! Neanche la gastroenterite mi ha fermato!Poi tu lo sai che mia figlia a soli due anni mette le pentoline sul divano e fa finta di fotografarle da vicino no?! Poverina, fortuna che almeno per ora non parla.... e sono passati solo 6 mesi...dove ci ritroveremo tra un anno?! :-)

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    1. Fra un anno cara Vero ci ricoverano, non c'è altra via, lo sappiamo no? Ma che c'importa!!! Il nostro si chiama forced feeding, fra un po' non ci frequenterà più nessuno...inseguiremo la gente con il cucchiaio, dicendo 'apri bocca'...e sarà lì che scatterà il ricovero.
      Ti abbraccio
      Baci a Stella

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  12. Purtroppo lo spazio sotto il letto e' gia' occupato dalle custodie rigide delle tastiere del maritino...Ho dovuto sacrificare un'anta dell'armadio. Fortunatamente la bomboniera olandese non mi permette acquisti folli di oggetti che non saprei proprio dove mettere, ma da quando ho aperto il blog ho scoperto ben tre negozi di casalinghi dei quali ignoravo l'esistenza. Devo anche trattenermi, con immenso rammarico, dal ravanare tra le bancarelle dell'usato: la casina di Thiviers e' piena zeppa di servizi di porcellana, bicchieri di ogni foggia e colore, vecchie pentole ed ogni sorta di oggetto che farebbe andare in deliquio ogni food-blogger che si rispetti. Devo solo portare pazienza ed attendere il giorno in cui potro' postare da quell'angolo di paradiso...magari per allora avro' anche imparato a fare delle foto decenti...Buonissimi gli gnocchi alla romana, e' davvero una vita che non li mangio. Ciao folle ragazza, ti voglio bene!

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    1. Allora segna cara Roby, gnocchi di nonna Gina...altra cosa che voglio cucinarti. Sei pronta per martedì??? Sono emozionata per voi
      Ti abbraccio carissima

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  13. ricette buonissime complimenti ti seguo con piacere se ti va seguimi anche tu ciao

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    1. Ciao Elena, grazie e benvenuta!!! Un abbraccio e a presto

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  14. sei un mito :-)))))))))))) e vogliamo parlare delle tazzine/piatti/cucchiaini che, scompagnati come pezzi da museo, infestano i nostri cassetti? benvenuta all'inferno! :D baci cara

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    1. Ma tu cara Sara non ti senti in colpa??? Devo anche a te un po' di questa follia, ma sai che ti dico...GRAZIE DIAVOLETTA!!!! Baci a te cara

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  15. Fantastica Sara qui sopra "benvenuta all'inferno!" mi sembra la migliore delle conclusioni :D Ieri sera ho scoperto mio marito che confabulava con un amico di Milano che gli faceva i complimenti per il mio blog e lui rispondeva: non sai che casino quando deve fare le foto, tovaglie, pannelli enormi di polistirolo e posate ovunque!" ti dico solo che ho due pannelli di polistirolo di 20X30, ...c'est une catastrophe!

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    1. Ecco il polistirolo cara Marina mi mancava...devo mettermi in paro!!!! Spiegami come, dove e quando lo usi, non tralasciare nessun particolare :))) Spero tutto bene. Un forte abbraccio.

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    2. Meglio qui! Dunque io ho due piccoli pannelli in polistirolo che ho comprato all'Obi (credo ci sia anche a Roma) e li uso come rifletti-luce. Se hai un punto d'ombra nella foto ecco che interviene il pannello rifletti-luce messo come a favore di luce e l'ombra si abbassa! Comunque appena ho un minuto ti invio un tutorial (credo si chiami così...) che ho salvato da qualche parte se mi dimentico mandami una mail! Baciotto e buona giornata

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    3. Grande Marina! Non si finisce mai di imparare. Grazie! Proprio ieri ho sentito per la prima volta parlare di Pinterest, di pinnare....ma che roba è???? Aiuto!!!!!
      Baciotto e buona giornata a te!

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  16. Buonissimi questi gnocchi, questa ricetta mi ricorda tanto la mia mamma, è uno dei suoi piatti preferiti! un bacio

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    1. Grazie, grazie, grazie Vale! La tua mamma è romagnola o ha origini laziali? Quindi anche da voi va lo gnocco di semolino...
      Un bacio a te

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  17. Ed ecco finalmente la tua amica debosciata che viene a lasciarti il commento dopo tutti questi giorni!!! Vogliamo metterci il senso di colpa? Sabina cara mi hai fatto morire dal ridere...Sei riuscita ad elencare ogni cosa di questo mondo strampalato di cui facciamo parte e come avevi detto sei riuscita a fare questo post in maniera eccezionale!! Non vedo l' ora di rivederti per continuare i nostri racconti strambalati e ridere a squarciagola come quel giorno...Un bacione e buona settimana!!!
    P.S. Deliziosi gli gnocchi di nonna Gina!!!

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    1. Patrizia cara, non me lo dire...sono giorni che non commento nessuno, accidenti quanto mi dispiace...senso di colpa a go go. Però ci sono e vi voglio bene assai!!!!
      A presto carissima, anch'io non vedo l'ora di rivederti.
      Un bacione e buona settimana a te.

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  19. ...una piccola sorpresa per te:
    http://beufalamode.blogspot.it/2012/12/gnocchi-di-semolino-della-trisnonna.html

    baci Cri

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grazie per i vostri commenti, mi fanno sempre piacere!